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DSGA - Direttore dei servizi Generali ed Amministrativi

Concorso per Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) nella Scuola

Nei prossimi mesi è attesa la pubblicazione del nuovo Bando di Concorso per i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi delle scuole (DSGA): i posti messi a concorso dovrebbero essere circa 450, senza considerare gli eventuali posti resi disponibili dagli ulteriori pensionamenti.

L’introduzione dell’autonomia scolastica, ha fatto sì che gli ex “segretari” della scuola abbiano assunto responsabilità sempre più ampie per il regolare funzionamento degli istituti: alla gestione diretta di amministrativi, tecnici ed ausiliari si sono infatti sommate sempre maggiori responsabilità finanziarie. Oltre che un rapporto di interdipendenza e corresponsabilità con la dirigenza su diverse funzioni.
Con l’ultimo contratto collettivo nazionale, firmato a fine 2007, non si sono ampliate solo le competenze, ma si sono anche elevati i requisiti culturali per l’accesso al profilo: chi volesse oggi diventare Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi dovrà essere in possesso della laurea specialistica in giurisprudenza, in scienze politiche sociali e amministrative oppure in economia e commercio. Continuerà a mantenere la possibilità di svolgere la professione di Dsga con il diploma di secondaria superiore, solo il personale già incluso nelle attuali graduatorie (che però è ormai ridotto all’osso) o che abbia effettuato almeno un mese di servizio. (Vedi: DPCM 21.04.2011, pubblicato il 28 aprile)

Il concorso dovrebbe rispecchiare come modalità e in parte anche come contenuti quello relativo all'arruolamento dei Dirigenti Scolastici.

I candidati infatti dovranno affrontare una prova pre-selettiva a quiz, due prove scritte e una prova orale.


DSGA

Requisiti di accesso:

Il principale requisito per la partecipazione al concorso è il possesso di una laurea in giurisprudenza, in scienze politiche, sociali o amministrative, in economia e commercio o diplomi di laurea specialistica (LS) 22, 64, 71, 84, 90 e 91 o lauree magistrali (LM) corrispondenti a quelle specialistiche ai sensi della tabella allegata al DI 9 luglio 2009.

Prova preselettiva

La prova preselettiva dovrebbe essere articolata in 100 domande a risposta multipla.

Prova scritta:

La I prova scritta dovrebbe vertere su:
1) Organizzazione della Repubblica e organizzazione del sistema istruzione
2) Diritto Amministrativo,
3) Contabilità di Stato (con particolare riferimento alla contabilità degli istituti scolastici),
4) Diritto Pubblico.

Prova orale:

La II prova orale dovrebbe vertere su:
1) L’autonomia scolastica,
2) Il decentramento amministrativo,
3) Il regolamento di contabilità,
4) Il rapporto di lavoro nelle amm.ni pubbliche e nel comparto scuola,
5) Le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro,
6) Il codice di accesso ai documenti amministrativi
7) Il codice della privacy.

8) Conoscenza di una lingua straniera tra: Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo.

9) Conoscenza nell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.


 

Ultime News

  • DSGA salvi, ripristinata 1 scuola su 2

    Dopo i tagli della scorsa estate, il Governo sembra che ripristinerà un’istituzione scolastica su due, tagliata appunto la scorsa estate, con l’accordo delle Regioni, come la nostra Costituzione prevede. Sembra che il nuovo criterio (900 alunni) sia uniforme per ogni istituzione di ordine e grado.

    Si auspica pertanto che l’accordo possa essere firmato il prima possibile con precise clausole di salvaguardia deputate a tenere conto delle specificità territoriali.

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  • Mobilità professionale ATA: i DSGA idonei possono chiedere di essere nominati fuori provincia

    Il MIUR riconosce nel contesto della nota 4997 che a causa delle “sensibili  misure di contenimento dell’organico del profilo di Dsga per l’anno scolastico 2012/2013, conseguenti sia al dimensionamento scolastico sia alle mutate regole per la determinazione dell’organico” non sono state effettuate tutte le nomine per Dsga autorizzate per l’anno scolastico 2011/2012, e consente sia la compensazione tra le province della stessa Regione che la possibilità per i singoli candidati di presentare domanda in province anche di altra Regione che hanno disponibilità di posti.

    Continua a legere: Leggi tutto...  

  • Organici ATA: si perdono 2.200 posti di DSGA

    Il decreto è stato trasmesso dal Miur agli USR. Nei prossimi giorni le scuole conosceranno il numero dei posti spettanti. Introdotti alcuni correttivi per le scuole con più di 1.200 alunni

    Nella giornata del 3 luglio il Ministero dell’Istruzione ha trasmesso agli Uffici scolastici regionali lo schema di decreto interministeriale in materia di organici del personale Ata.

    Al decreto sono allegate le tabelle riassuntive e quelle relative alle modalità per calcolare l’organico spettante a ciascuna istituzione scolastica.
    Complessivamente, rispetto allo scorso anno, si registra un saldo negativo superiore alle 2.200 unità: la riduzione è dovuta interamente al taglio di altrettanti posti di DSGA dovuto alle operazioni di dimensionamento della rete scolastica.
    L’organico dei collaboratori scolastici resta complessivamente invariato a livello nazionale con riduzioni nelle regioni del sud (-50 in Calabria, -76 in Campania, -82 in Sicilia, -56 in Puglia) e con modesti aumenti al nord (+51 in Emilia-Romagna, +91 in Lombardia) e al centro (+44 in Toscana e +32 in Lazio).
    Molto più ridotte sono le variazioni di organico degli assistenti amministrativi: +19 in Emilia-Romagna, +34 in Lombardia, -28 in Campania e -32 in Sicilia.
    Qualche novità positiva si registra nelle tabelle per il calcolo dei posti spettanti a ciascuna scuola.
    I parametri restano uguali a quelli già in vigore, ma per circoli didattici, scuole medie e istituti comprensivi viene introdotto un correttivo: per ogni 100 alunni oltre i 1200 viene assegnato un ulteriore posto di collaboratore scolastico e per ogni 200 alunni oltre i 1.900 l’organico degli assistenti amministrativi viene incrementato di una unità.
    Non è molto, ma in tal modo gli effetti del dimensionamento scolastico dovrebbe essere un tantino mitigati.

    Fonte http://www.flcgil.it

     
  • DSGA: gli accorpamenti delle scuole sono incostituzionali!

    La norma del decreto legge 98 del 2011 che impone alle regioni di trasformare le scuole in istituti comprensivi di almeno 1000 alunni (500 nei comuni montani e nelle piccole isole) è incostituzionale. Ma quella che prevede la reggenza per dirigenti e direttori, se le scuole non hanno almeno 600 alunni (400 in comuni montani e piccole isole) è legittima. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con una sentenza depositata il 7 giugno scorso (n.147). Pertanto le regioni potrebbero decidere di rivedere i piani di dimensionamento, frazionando gli istituti comprensivi già costituiti.

    Se da una parte significa che si potrebbero creare altri posti per Dirigenti scolastici e DSGA, dall'altra c'è il rischio che, a causa della reggenza, si assista invece ad una riduzione dei posti.

     
  • Mobilità DSGA, firmato il decreto, ecco i numeri!

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